Sicurezza dei macchinari sul luogo di lavoro: facciamo il punto

In tema di sicurezza sul lavoro, sicuramente molto è stato fatto, tuttavia la ripartenza del 2021 ha visto anche una ripresa degli infortuni, segnando un aumento del 18% su base annua. Vi sono degli aspetti legati alla sicurezza delle macchine che non possono essere trascurati: intervenire tempestivamente migliora le condizioni di lavoro e attenua i rischi legati ad eventuali incidenti sul lavoro e ne limita la responsabilità – anche penale – del datore di lavoro.

Il disposto legislativo a cui far riferimento in tema di sicurezza è la Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2006/42/CE che disciplina la sicurezza delle macchine utilizzate all’interno dell’Unione Europea, per cui valida e cogente anche per le macchine e i macchinari importati da paesi non EU. In Italia, a completare la direttiva, si aggiunge il D.Lgs. 81 del 2008, in cui si definiscono obblighi, responsabilità e sanzioni per il datore di lavoro e la messa a disposizione di macchine, macchinari e attrezzature che devono essere conformi ai requisiti di sicurezza, adeguati al lavoro da svolgere e conformi alle disposizioni vigenti.

Sul tema, il 12 novembre 2021, la sezione 4 della Cassazione Penale ha emesso una sentenza, la n. 41147, con cui ha stabilito che, nonostante la marcatura CE del macchinario utilizzato dal dipendente oggetto di infortunio, vi è comunque l’obbligo da parte del datore di lavoro di adeguare gli standard di sicurezza nel tempo alla luce dei progressi della tecnologia e, nel caso specifico oggetto della sentenza installare dei meccanismi automatici di blocco. La recentissima sentenza ha così chiarito che l’adeguamento alla sicurezza delle macchine è un processo che va studiato, pianificato, implementato, aggiornato ai progressi della tecnologia e oggetto di formazione periodica e ribadisce quindi la necessità di un’analisi dei rischi palesi in capo al datore di lavoro, anche in presenza di macchine marcate CE.

E4F supporta le aziende ad adeguare le macchine e metterle in sicurezza secondo le normative, in rispetto anche della recentissima sentenza della Cassazione Penale. L’approccio di E4F, messo a punto grazie all’esperienza dei propri tecnici, maturata da numerosi interventi all’interno di piccole, medie e grandi imprese di produzione italiane, prevede passaggi ben definiti.

In primis, va analizzata tutta la documentazione richiesta dalla normativa e ove necessario vanno richiesti ulteriori dettagli specifici, se mancanti, al fabbricante della macchina. L’analisi continua con l’ispezione in loco delle macchine e l’individuazione delle criticità in ambito sicurezza. La relazione fotografa la situazione, analizza i rischi e individua tutti gli interventi di adeguamento delle macchine nel rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza dettati dalla Direttiva. Una volta che gli eventuali interventi sono stati implementati, va previsto un piano periodico di formazione per tutti gli operatori che utilizzeranno le macchine e le attrezzature.

È indubbio che la sicurezza nei luoghi di lavoro sia un aspetto non secondario nella gestione di un’azienda: le responsabilità che ne derivano da una cattiva o omessa gestione possono essere molto gravi sia in termini economici che penali. Per questo è necessario affidarsi ad un partner affidabile con esperienza, come E4F.