Efficientamento Energetico per Aziende: il ruolo degli impianti di autoproduzione e gli adempimenti necessari alla gestione
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Gli impianti di autoproduzione energetica si sono ricavati un ruolo di primo piano nel panorama industriale per migliorare l'efficienza energetica e ridurre la dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali.
L'efficientamento energetico per le aziende è un obiettivo strategico che mira a ridurre i consumi, migliorare l'efficienza operativa e ridurre i costi, con l'ulteriore vantaggio di contribuire alla riduzione della carbon footprint ed al miglioramento degli indici aziendali di sostenibilità.
In questo contesto, gli impianti di autoproduzione di energia (come il solare fotovoltaico, l'eolico, il biogas o il geotermico) giocano un ruolo fondamentale. Tali impianti consentono alle aziende di produrre autonomamente l'energia per il proprio fabbisogno, riducendo la dipendenza da fornitori esterni (contenendo i costi variabili legati alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia), beneficiando di eventuali incentivi fiscali ed aumentando i propri standard di sostenibilità.
Cos'è l'autoproduzione di energia per le aziende?
L'autoproduzione di energia per le aziende si riferisce alla capacità di un'impresa di generare autonomamente l'energia di cui ha bisogno, anziché acquistare energia dalla rete, principalmente ottenuta attraverso lo sfruttamento di fonti fossili. Questo processo viene spesso realizzato attraverso l'installazione di impianti di produzione energetica, come pannelli fotovoltaici, impianti di cogenerazione, turbine eoliche, o impianti a biomassa, che permettono all'azienda di soddisfare parte o tutto il fabbisogno energetico interno.
Perché l’autoproduzione è sinonimo di risparmio ed efficientamento energetico?
I principali vantaggi dell'autoproduzione di energia, soprattutto da fonti rinnovabili, per le aziende includono:
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Riduzione dei costi energetici: generare la propria energia consente di abbattere i costi legati all'acquisto di energia dalla rete, soprattutto in periodi di grandi fluttuazioni dei prezzi dell’energia.
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Sostenibilità ambientale: l'autoproduzione di energia, soprattutto se si utilizzano fonti rinnovabili, permette alle aziende di ridurre la propria impronta di carbonio, contribuendo alla lotta contro i cambiamenti climatici.
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Indipendenza energetica: le aziende diventano meno vulnerabili ai disservizi della rete elettrica o alle oscillazioni dei prezzi energetici sul mercato.
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Benefici fiscali e incentivi: in molti paesi, le aziende che investono in impianti di produzione energetica rinnovabile possono beneficiare di incentivi fiscali, detrazioni e finanziamenti agevolati.
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Innovazione e competitività: l’autoproduzione energetica è un'opportunità per le aziende di adottare tecnologie innovative, aumentando la propria competitività sul mercato, specialmente in settori sensibili alla sostenibilità.
Scelta della tecnologia più adatta
La definizione delle caratteristiche di un eventuale impianto di autoproduzione energetica per un'industria rappresenta una decisione strategica che richiede un'attenta analisi, per poter identificare la soluzione più adatta alle proprie esigenze energetiche.

Non vi è dubbio che lo strumento più efficace per mettere il decisore nella migliore condizione di poter decidere, sia iniziare con una diagnosi energetica redatta da tecnici esperti, competenti e preferibilmente certificati.
La diagnosi energetica è uno strumento fondamentale per comprendere i consumi energetici di un'azienda, identificarne le inefficienze e individuare le potenzialità di miglioramento.
Una volta effettuata la diagnosi energetica, è possibile procedere alla valutazione delle diverse opzioni di autoproduzione energetica. I fattori da considerare sono molteplici e includono:
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profili di carico
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disponibilità di risorse energetiche
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spazio disponibile
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normativa e incentivi
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costo dell'investimento e tempi di ritorno (pay-back)
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impatto ambientale
Principali tecnologie aziendali per l’efficientamento tramite autoproduzione
Le tecnologie più comuni e adottate dalle imprese per raggiungere questi obiettivi sono:
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Pannelli fotovoltaici (energia solare)
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Turbine eoliche (energia eolica)
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Impianti a biomassa
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Cogenerazione o trigenerazione
Esistono altre tecnologie per l’autoproduzione di energia che attualmente trovano scarsa applicazione nel settore industriale o si trovano ancora in fase di ricerca e sviluppo.
E’ importante considerare anche i sistemi di accumulo energetico (batterie) che consentono di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso, ad esempio quella generata durante le ore di sole da un impianto fotovoltaico, per utilizzarla nei momenti di picco della domanda o quando la produzione è bassa (ad esempio, la notte). Le batterie e i sistemi di accumulo migliorano l'efficienza energetica e riducono i costi legati all'acquisto di energia dalla rete elettrica. Questi sistemi offrono:
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Ottimizzazione dei flussi energetici aziendali.
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Riduzione della dipendenza dalla rete elettrica, soprattutto nelle ore di punta.
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Maggiore autosufficienza energetica.
Autorizzazione, progettazione e installazione dell'impianto
L'autorizzazione, la progettazione e l'installazione di un impianto di produzione energetica, che può essere fotovoltaico, eolico, a biomassa o altro, sono processi che richiedono cura e competenze specialistiche.
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Negli impianti di produzione energetica, quando si parla di connessione alla rete elettrica, l’iter può sembrare complesso e coinvolge numerosi attori.
Cerchiamo di fare chiarezza:
1. Il ruolo del Gestore della Rete di Distribuzione (E-distribuzione o altri)
Il distributore di energia elettrica, come E-Distribuzione o altri gestori locali, svolge un ruolo cruciale nel processo di connessione e gestione di un impianto di autoproduzione.
I compiti principali sono:
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Connessione alla rete: il distributore gestisce la rete elettrica locale e quindi è il soggetto responsabile di definire le modalità tecniche di allacciamento dell'impianto di autoproduzione alla rete stessa.
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Scambio di energia: definisce le regole per lo scambio di energia tra l'impianto di autoproduzione e la rete. Questo significa stabilire le modalità di immissione dell'energia prodotta in eccesso nella rete e di prelievo di energia dalla rete nei momenti in cui la produzione è insufficiente.
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Misurazione: il distributore installa e gestisce i contatori che misurano l'energia prodotta e consumata dall'impianto.
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Bilanciamento della rete: Assicura l'equilibrio tra la produzione e il consumo di energia elettrica nella zona di distribuzione.
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Manutenzione della rete: Si occupa della manutenzione della rete elettrica, garantendo la sua efficienza e sicurezza.
2. Il ruolo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), pur non essendo il primo ente a cui si pensa quando si parla di impianti di autoproduzione energetica, svolge un ruolo importante, soprattutto in ambito fiscale e di controllo.
ADM ha competenze in materia di:
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Licenze di esercizio: per gli impianti di una certa potenza, l'Agenzia rilascia la licenza di esercizio, un'autorizzazione necessaria per svolgere l'attività di produzione di energia elettrica;
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Controllo fiscale: l'ADM verifica il corretto assolvimento degli obblighi fiscali legati alla produzione e al consumo di energia elettrica;
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Registro di produzione: gli impianti di produzione di energia elettrica sono tenuti a gestire un registro di produzione che deve essere vidimato dall'Agenzia delle Dogane. Questo registro serve a tracciare la produzione e il consumo di energia;
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Accise: L'Agenzia si occupa dell'applicazione delle accise sull'energia elettrica, anche se nel caso delle energie rinnovabili ci sono specifiche esenzioni e agevolazioni.

L'interesse dell'Agenzia delle Dogane in questo settore è legato alla necessità di tutelare la concorrenza, prevenire evasioni fiscali e garantire la tracciabilità dell’energia.
3. Il ruolo del GSE
Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) è un ente pubblico italiano che svolge un ruolo fondamentale nel promuovere e regolamentare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il suo coinvolgimento nel settore dell'autoproduzione energetica è particolarmente significativo.
I compiti principali sono:
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Incentivazione: Il GSE è responsabile dell'erogazione di incentivi economici per chi installa impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi incentivi sono finalizzati a rendere più conveniente l'investimento iniziale e a stimolare la diffusione delle tecnologie rinnovabili.
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Certificazione: Il GSE verifica la conformità degli impianti alle normative vigenti e rilascia le certificazioni necessarie per accedere agli incentivi.
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Gestione degli scambi con la rete: Il GSE gestisce i meccanismi di scambio tra gli impianti di produzione e la rete elettrica, definendo le modalità di immissione dell'energia prodotta e di prelievo di energia dalla rete.
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Monitoraggio del mercato: Il GSE monitora costantemente il mercato dell'energia elettrica e valuta l'impatto delle politiche energetiche sulle fonti rinnovabili.
4. Il ruolo di ARERA
L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) svolge un ruolo cruciale nel panorama dell'autoproduzione energetica in Italia. La sua funzione principale è quella di garantire la concorrenza, l'efficienza e la tutela dei consumatori nel settore energetico, compresa la produzione di energia da fonti rinnovabili.
I compiti principali di ARERA sono:
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Regolamentazione tariffaria: ARERA definisce le tariffe che i gestori di rete devono applicare per l'allacciamento e l'utilizzo della rete da parte degli impianti di autoproduzione. Questo assicura che le condizioni economiche siano trasparenti e non discriminatorie;
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Accesso alla rete: L'Autorità regola le modalità di accesso alla rete elettrica per gli impianti di autoproduzione, garantendo che tutti i produttori abbiano le stesse opportunità;
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Definizione dei meccanismi di scambio: ARERA definisce i meccanismi di scambio tra l'energia prodotta dagli impianti di autoproduzione e la rete elettrica, come lo scambio sul posto, il conto energia e le altre modalità di remunerazione;
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Tutela dei consumatori: l'Autorità si occupa di tutelare i diritti dei consumatori, assicurando che abbiano accesso a informazioni chiare e comprensibili sulle tariffe e sulle modalità di scelta del fornitore;
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Promozione della concorrenza: ARERA promuove la concorrenza nel settore energetico, favorendo l'ingresso di nuovi operatori e l'innovazione tecnologica.
I principali adempimenti tecnici e burocratici per gli impianti di autoproduzione energetica e gli Enti coinvolti
Gestore della Rete di Distribuzione (GRD) (come e-distribuzione)
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Domanda di connessione
La domanda di connessione e distribuzione è un passo fondamentale per chi decide di installare un impianto di autoproduzione energetica. Questa richiesta va presentata al Gestore della Rete di Distribuzione (GRD), come e-Distribuzione, che è responsabile della gestione della rete elettrica locale.
La domanda di connessione serve a:
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Definire le modalità tecniche di allacciamento;
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Definire le modalità di scambio energetico.
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Sono gestite dal GRD le verifiche periodiche SPI (sistemi di protezione di interfaccia) degli impianti di produzione Media e Bassa Tensione
Agenzia Dogane e Monopoli
La licenza di officina elettrica è un'autorizzazione amministrativa rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) che attesta la regolarità di un impianto di produzione di energia elettrica.
Per ottenere la licenza, è necessario presentare formale istanza all'Ufficio ADM territorialmente competente, allegando la documentazione tecnica obbligatoria prevista.
Una volta ottenuta la licenza di officina elettrica, il produttore di energia si fa carico di una serie di obblighi, oltre che di eventuali prescrizioni specifiche definite da ADM in fase di rilascio della licenza:
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Tenuta dei registri fiscali (vidimazione e registrazione periodica delle letture);
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Pagamento delle accise;
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Comunicazione di eventuali variazioni;
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Pagamento diritto annuale della licenza di officina elettrica;
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Dichiarazione annuale di consumo entro il 31 marzo di ogni anno;
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Taratura periodica dei contatori;
ARERA
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Contributo di funzionamento ARERA
Il contributo di funzionamento ARERA è una tassa annuale che i soggetti operanti nel settore dei servizi pubblici (energia elettrica, gas, acqua, rifiuti, telecomunicazioni, ecc.) devono versare ad ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).
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Indagine annuale sui settori regolati
L'Indagine annuale sui mercati dell'energia elettrica e del gas si svolge on-line tramite questionari che vengono resi disponibili per la compilazione sul sito dell'Autorità nei mesi di febbraio e aprile.
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Comunicazione dati unbundling contabile
Le imprese che operano nei settori regolati dall'Autorità sono tenute a predisporre i Conti Annuali Separati (CAS) relativi al bilancio e a trasmetterli all'Autorità tramite il sistema di raccolta dati online. La raccolta dei conti annuali separati si svolge su base annuale e comprende una dichiarazione preliminare, nella quale devono essere indicati eventuali casi di esenzione, seguita dalla raccolta vera e propria dei CAS.
GSE – Gestore Servizi Energetici
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Gestione energia prodotta ed immessa in rete
Quando si installa un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, è fondamentale capire le modalità di gestione dell'energia prodotta e immessa nella rete elettrica. Le due principali opzioni sono il ritiro dedicato e lo scambio sul posto.
Ritiro dedicato:
meccanismo semplificato che consente di vendere direttamente al GSE l'energia prodotta dal proprio impianto e immessa nella rete elettrica.
L’energia immessa in rete viene misurata e il GSE corrisponde un compenso economico al produttore, calcolato in base a tariffe predeterminate e periodicamente aggiornate.
Scambio sul posto:
meccanismo di compensazione tra l'energia immessa in rete e quella prelevata dalla stessa rete.
L’energia immessa in rete viene considerata come un credito che può essere utilizzato per compensare l'energia prelevata dalla rete nei periodi in cui la produzione dell'impianto non è sufficiente a soddisfare il fabbisogno.
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Dichiarazione antimafia
La dichiarazione antimafia deve essere aggiornata ogni 12 mesi o 30 giorni a seguito di variazione dei dati.
Si tratta di una dichiarazione necessaria ai fini avere i requisiti per continuare a ricevere l’incentivazione dagli impianti di produzione.
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Fuel mix
A seguito della comunicazione del GSE in data 13/02/2024 i produttori di energia elettrica non devono più comunicare al GSE i dati di anagrafica dei propri impianti, né la composizione del mix energetico iniziale.
Case study di un’azienda che ha implementato l'autoproduzione e migliorato l’efficientamento energetico
Consideriamo un'azienda alimentare di medie dimensioni, con un elevato consumo energetico concentrato principalmente nei processi di generazione di vapore e refrigerazione. L'azienda, si è rivolta ad E4F per un supporto specialistico in quanto ha deciso di investire nell'autoproduzione di energia per ridurre i costi energetici e diminuire l'impatto ambientale.
L’attività è partita dall’analisi dei dati provenienti dal sistema di monitoraggio precedentemente installato per la finalizzazione della diagnosi energetica che ha definito i seguenti punti chiave:
elevati consumi elettrici: concentrati principalmente negli impianti frigoriferi, impianti di depurazione ed impianti di aria compressa;
significativi consumi termici: utilizzati principalmente nelle centrali termiche per la produzione di vapore ad uso processo;
profili di carico: carichi elettrici e termici costanti durante le ore di produzione, con picchi durante le rime ore della giornata. A livello stagionale picchi elettrici in estate dovuto all’aumento dei fabbisogni frigoriferi;
Sulla base dei risultati della diagnosi energetica, l'azienda ha valutato diverse opzioni di autoproduzione:
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Cogenerazione: data l'elevata domanda di energia termica, la cogenerazione è apparsa la soluzione più promettente. L'azienda ha optato per un impianto di cogenerazione a gas naturale, che produce simultaneamente energia elettrica e termica ad alta temperatura;
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Integrazione fotovoltaica: per sfruttare al meglio l'energia solare, l'azienda ha installato un impianto fotovoltaico sulle coperture degli edifici industriali. L'energia prodotta viene utilizzata per soddisfare una parte del fabbisogno elettrico di base.
Risultati:
L'impianto di cogenerazione e fotovoltaico consente all'azienda di ridurre i costi energetici del 20% e le emissioni di CO2 del 30%. Inoltre, l'azienda ha ottenuto una maggiore autonomia energetica e un'immagine più sostenibile.

Adempimenti ed Enti gestiti da E4F per l’esercizio dell’impianto:
Gestore della Rete di Distribuzione (e-distribuzione), Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; TERNA, GSE, ARERA.